La Riserva Naturale della Marcigliana comprende una serie di alture delimitate ad ovest dal corso del Tevere, a sud dal fosso della Bufalotta, a nord dal Rio del Casale che segna anche il limite del Comune di Roma. Le dolci colline che formano la tenuta sono ancora coltivate o utilizzate come pascolo, mentre i versanti delle valli sono ricoperte da vegetazione a macchia: si tratta dei residui di bosco di querce (cerro, farnia, roverella e farnetto) spesso accompagnate da aceri e olmi.
La fauna della tenuta è di estremo interesse: vi si possono trovare volpi, faine, donnole, ma anche tasso e istrice, oltre alla rara lepre italica. Di fondamentale interesse è il sistema paesistico storico delle grandi tenute (Marcigliana, Tor S. Giovanni), caratterizzate da antichi casali, spesso costruiti su nuclei di ville romane e da torri medievali che creano un continuum storico unico. In quest’area sorgeva l’antica città latina di Crustumerium con la sua imponente cinta difensiva posta a controllo di un antico percorso viario di collegamento tra l’Etruria e la Campania.